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«Se penso all'urlo del San Paolo al gol con il Milan mi vengono ancora i brividi». German Denis sta vivendo un momento magico. Magico come quel gol contro i rossoneri. Ai microfoni di Radio Marte ripercorre quei momenti. «È stato fantastico. Ho avvertito un boato mai sentito prima. È stato esaltante per me e per tutta la squadra. Fare un gol così contro una grande squadra quale è il Milan, all'ultimo assalto, è veramente straordinario. Sicuramente l'emozione che metto al top, al primo posto della mia vita da calciatore. È stata una felicità enorme che conserverò per sempre. E credo che da quella notte abbiamo tratto poi impulso per vincere a Torino».
CHE IMPRESA CONTRO LA JUVE! - Impresa storica contro la Juve... «Io mi sono reso conto pienamente della gioia che abbiamo procurato ai napoletani quando siamo tornati a capodichino. Ho visto un mare di gente passa di felicità. Quello mi ha lasciato contento ancor più della vittoria stessa in campo». LA SVOLTA - Potrebbe essere essere questo il momento della svolta per Denis? «Io dico che sto bene mentalmente e fisicamente. Sento la fiducia di Mazzarri e ringrazio anche Donadoni ed il suo staff per il lavoro atletico che mi hanno fatto svolgere. Sento che questo è un anno di maturità nel Napoli e voglio fare ancora di più. Sono sereno, lo spogliatoio è tranquillo e carico. E vorrei dimostrare a questi splendidi tifosi la forza vera del Tanque». SFIDA AL CATANIA - Contro il Catania il Napoli è chiamato a confermare la forza dimostrata nelle ultime partite: «Noi siamo consapevoli che sarà una partita durissima. Probabilmente la più difficile che ci è capitata sinora. Però stiamo bene con la testa e con le gambe. C'è entusiasmo e fiducia. E quando hai un'ottima condizione generale ti senti pronto sempre per affrontare ogni ostacolo». IL FIGLIO - A Napoli è nato anche suo figlio... «Sì, Julian è nato qui ed è praticamente napoletano per la vita. Gli altri miei due figli Matias e Malena vivono benissimo in questa città e si sono ambientati subito. Matias a scuola ha imparato meglio il napoletano che l'italiano. Io amo Napoli per il calore, la passione e perché soprattutto qui c'è un clima che assomiglia molto a quello argentino. Spero di rimanere qui a lungo perché mi sento molto legato al popolo napoletano». Fonte: CdS
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